RIGUARDO AL CONSIGLIO COMUNALE E VOTO A BILANCIO 2018

Come conseguenza del Consiglio Comunale del 14 novembre scorso, avente in agenda l’approvazione del bilancio consuntivo del 2018, una nota testata locale ha pubblicato un articolo che avrebbe dovuto dare ai cittadini di Santa Marinella una informazione completa e rispettosa delle posizioni espresse da tutte le rappresentanze politiche durante l’assise.

Peccato, tuttavia, dover leggere notizie imprecise come quella che vorrebbe il Consigliere Claudia Calistri collocata nel “Paese che Vorrei”, mentre invece fa parte della maggioranza, o parziali per aver omissivamente ignorato (forse oscurato) gli interventi fatti dal rappresentante del M5S, o dal Consigliere Massimiliano Calvo per Lega-Salvini Premier.

Per quanto ci riguarda, atteso che riteniamo sempre meglio parlare agli elettori ed ai cittadini senza interposte persone, per maggiore chiarezza di messaggio e di indirizzo, con il presente documento preferiamo informarvi brevemente dei contenuti dell’intervento conclusosi con il voto negativo del rappresentante del M5S al bilancio deliberato.

Le motivazioni esposte si concretizzano (oltre che sulla mancata corrispondenza fra il vero risultato negativo di 2 milioni e settecentomila euro con un annunciato, anche durante i lavori di Commissione di 2 milioni e trecentomila euro che alla prova dei fatti è risultato pertanto disatteso) con tutta una serie di rilievi, peraltro stigmatizzati dai revisori dei conti, che denotano inefficienze meritevoli di essere colmate, perché se è vero che in parte tali inefficienze vanno ascritte alla reggenza prefettizia, è pur vero che nei 5 mesi successivi l’attuale maggioranza ha espresso pieno governo amministrativo.

Fra queste, tanto per citarne alcune:

  • l’ente non ha nominato il responsabile del procedimento ai sensi dell’art.139 D.lgs. 174/2016 ai fini della trasmissione, tramite SIRECO, dei conti degli agenti contabili;
  • l’ente non ha adottato quanto previsto dal regolamento di contabilità per lo svolgimento dei controlli sugli equilibri finanziari;
  • l’ente non ha provveduto a quantificare il debito commerciale scaduto al 31.12.2018, ai sensi dell’articolo 1 co. 859 della L.145/2018 che deve essere pubblicato ai sensi dell’art.33 Dlgs.33/2013, in quanto lo stesso è obbligato dal Ministero dell’Interno, con nota prot. n.63209 del 12.06.2019, avente ad oggetto “Approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato”, a presentare le certificazioni nei tempi indicati dall’art. 5 della stessa nota;
  • l’ente non ha dato attuazione alle procedure di cui ai commi 4 e 5 dell’art. 7bis del D.L. 35/2013, per quanto concerne la comunicazione dei dati riferiti a fatture (o richieste equivalenti di pagamento) alla piattaforma certificazione crediti;
  • l’Ente non ha adottato le misure correttive nello svolgimento dell’attività di vigilanza sulla regolarità dei rapporti finanziari tra Ente locale e concessionario della riscossione ai sensi dell’art. 239, co. 1, lett. c), del TUEL ai fini dell’attendibilità delle previsioni e della capacità di riscossione delle entrate finali;
  • è richiesto ai Responsabili d’area una più attenta ed analitica descrizione delle motivazioni poste a base della cancellazione e/o mantenimento dei residui attivi e passivi;
  • non sono stati conseguiti i risultati attesi nella fase di accertamento e riscossione, con scadente efficienza nell’attività di contrasto all’evasione tributaria;
  • non risulta rispettata la percentuale minima del 25% per interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica della strada indicata nel bilancio di previsione nella misura di € 21.955,00 corrispondente al 25% dell’entrata vincolata prevista in € 87.820;
  • l’ente non risulta essersi dotato di idonee procedure contabili per la compilazione e la tenuta dell’inventario: non esistono rilevazioni sistematiche ed aggiornate sullo stato della effettiva consistenza del patrimonio comunale.

Questi ed altri motivi hanno quindi giustificato il voto al bilancio consuntivo 2018, precisando che il nostro giudizio politico non può che essere negativo, pur in presenza, bontà loro, dell’approvazione del rendiconto da parte del collegio dei revisori, la cui valutazione prettamente tecnica trova riscontro nella quadratura finale dei numeri.

Il Consigliere, Portavoce M5S

Francesco Settanni